Il repertorio comprende brani tradizionali “di
riproposta” dalla Sicilia e dal Salento, ma anche brani assolutamente inediti,
ambiziosamente composti nel rispetto dei canoni tradizionali siciliani e
dell'area linguistica del meridionale estremo. Alla base dello
spettacolo è un’impostazione tematica del repertorio, che punta ai
contenuti. Esso può essere fondato su:
- un repertorio totalmente dedicato alla
Sicilia, con la riproposta dei “classici” e l'esecuzione degli
inediti;
- un repertorio totalmente dedicato al
Salento, con l'interpretazione e la riproposta di canti alla stisa,
pizzica pizzica e stornelli;
- un repertorio misto, dove, in un ideale
viaggio a levante, o da levante, si cerca di far susseguire brani
inediti nel dialetto dei Nebrodi, brani siciliani e brani salentini, tutti
uniti dalla stessa cultura, dall'appartenenza alla stessa lingua, da miriadi
di analogie storiche, se non che, nel nostro caso, dall'amicizia dei
componenti del gruppo…
Vengono utilizzati solo strumenti acustici
tradizionali, o comunque tradizionalizzati, come nel caso della chitarra
francese (classica) e dell'armonica a bocca. Tali strumenti, insieme al violino
e al tamburello, non tentano virtuosismi, solo cercano di amalgamarsi con le
nostre quattro voci per ricreare, rievocandola, una caratteristica basilare
della musica popolare: la polifonia delle voci profondamente connessa alla
ritmica e alle armonie degli strumenti musicali.
Di solito a fine spettacolo, una volta “staccati i
fili”, ha inizio una controesibizione totalmente in acustico tra la
gente, dove si propongono tipologie di canto e di suono che, su un palco e con
la presenza di amplificazione, non avrebbero senso; canti alla stisa,
pizziche pizziche con armonica e tamburello e chianote
chiudono le nostre esibizioni, che negli intenti vorremmo motivate sempre meno
dalla spettacolarizzazione, e sempre più dall’impegno per la
conservazione di una cultura tradizionale/popolare troppo spesso privata di una
delle sue componeti essenziali: il rispetto per coloro che negli anni,
attraverso l'inconscio amore per la propria cultura e la propria discendenza,
hanno dato origine ai canti popolari.